venerdý 20 ottobre 2017
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Distrofie e degenerazioni retiniche

Degenerazione maculare legata all’età (AMD)


Cos'è la degenerazione maculare?


La degenerazione maculare senile (DMS o AMD) è una malattia legata all'invecchiamento che colpisce la macula la parte centrale della retina, sede della visione distinta.

La degenerazione maculare è la principale causa di cecità legale e calo della vista dopo i 55 anni.
Le cause che determinano la comparsa della malattia sono tuttora poco note, ma gli studi anatomo-funzionali condotti nell’ultimo decennio stanno avvalorando sempre più un’ipotesi sull’eziopatogenesi a carattere genetico e catabolico-cellulare.
È sicuro che fattori come il fumo, l'ipertensione arteriosa e un'eccessiva e prolungata esposizione al sole (raggi UV) possono aumentare il rischio di sviluppare la malattia.
La degenerazione maculare può presentarsi sotto duplice forma: quella definita secca e quella umida.



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La degenerazione maculare secca

Detta anche degenerazione non-neovascolare, si verifica quando, a causa dell'invecchiamento, i tessuti maculari si assottigliano progressivamente, creando lesioni (dette "drusen"), producendo accumuli di detriti cellulari sotto forma di piccole chiazze giallastre nella parte centrale della retina.

Questi depositi danneggiano la funzionalità delle cellule responsabili della visione centrale atrofizzandole irrimediabilmente.


La degenerazione maculare umida


Detta anche degenerazione neovascolare, è più rara di quella secca, ma è anche molto più grave.

Dei vasi sanguigni anormali nascono nell'area sottoretinica e producono una fuoriuscita di sangue e siero (edema) che danneggia permanentemente le cellule della retina.
Quando le cellule della retina si degenerano, si verificano dei punti ciechi nella visione centrale.


Quali sono i sintomi della degenerazione maculare?


I sintomi principali, o meglio le conseguenze, della degenerazione maculare sono la riduzione dell'acuità visiva centrale (mentre quella periferica rimane inalterata), l'alterazione nella percezione del contrasto e dei colori e la distorsione delle immagini.



Qual è il trattamento della degenerazione maculare?


Al momento non vi sono terapie mediche completamente risolutive in grado di curare o prevenire la degenerazione maculare.

I trattamenti tuttora praticati ne impediscono solo il peggioramento.
Si ricorre alla prescrizione di lenti che proteggono dai raggi ultravioletti, di vitamina A, C ed E, di integratori minerali, quali selenio, luteina, zeaxantina, astaxantina e zinco (antiossidanti).
Precedentemente si praticava la fotocoaugulazione laser, che consisteva nel distruggere i vasi sanguigni anormali con una sostanza-marker selettiva fotoattivabile che si inietta endovena per fermare l'evoluzione della malattia.
L'efficacia di questo trattamento non era assicurata e spesso l'operazione doveva essere ripetuta o non era nemmeno eseguibile in prossimità di alcune aree retiniche.
Negli ultimi anni, la ricerca farmacologica ha introdotto l’impiego di alcune sostanze (anticorpi monoconali, anti-vasoproliferativi, utilizzati già nel trattamento di alcune forme neoplastiche) che possono essere impiegate anche nella terapia delle forme medio-avanzate di degenerazione maculare, con trattamenti mini-invasivi consistenti nell’iniezione intraoculare (intravitreale) di tali molecole purificate e adattate all’impiego oftalmico.
Sono terapie off-labels (diversamente impiegate per l’indicazione prescritta) oppure già preformulate (on-labels, per specifico ed esclusivo uso oftalmico ospedaliero) che devono essere prescritte da personale altamente specializzato e richiedenti un monitoraggio continuo per tutta la durata del trattamento.
Un futuro sviluppo terapeutico potrebbe essere rappresentato dall’iniezione di cellule staminali, dalla terapia genetica ma per il momento non vi sono ancora evidenze cliniche certe; nuovi laser a tecnologia micropulsata sono invece in fase di recente impiego clinico per distruggere selettivamente i neovasi ma i risultati sono ancora in valutazione.                                                                                                       Quando la malattia è ormai in una fase avanzata e la visione risulta abbastanza compromessa, può essere utile l'impiego di lenti di ingrandimento, filtri colorati e occhiali telescopici per consentire la lettura o di altri ausili per ipovisione.
Una dieta mediterranea, sane abitudini di vita e l’impiego di lenti filtranti, possono prevenire o ritardare comunque l’insorgenza di tale patologia.
È buona regola in ogni caso sottoporsi a controlli annuali regolari dopo i 40 anni di età, specie se vi sono altre patologie sistemiche concomitanti e familiarità positiva.

 

 
   

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