venerdý 20 ottobre 2017
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Superficie oculare

La parte anteriore dell’occhio a contatto con l’esterno è chiamata Superficie Oculare ed è costituita dalle palpebre, dalla congiuntiva che riveste la parte interna delle palpebre e dalla sclera, dalla cornea e dal film lacrimale.

il punto di unione tra cornea e sclera sichiama limbus ed è il punto dove le cellule si differenziano per andare a formare la cornea.

Nello spessore delle palpebre troviamo alcune ghiandole lacrimali secondarie, mentre la ghiandola lacrimale principale si trova localizzata nell’orbita al di sopra del bulbo e secerne nel fornice superiore.

Per fornice si intende il punto dove la congiuntiva che riveste la palpebra rientra per rivestire la parte anteriore del bulbo.

Il film lacrimale è costituito da tre strati che favoriscono l’adesione della lacrima alla congiuntiva e alla cornea impedendone la sua evaporazione.

Esternamente è presente uno strato lipidico che impedisce alla componente acquosa di evaporare, internamente a contatto con le strutture oculari invece vi è uno strato di mucine che mantiene la parte acquosa adesa alle cellule, e la parte acquosa che è la più ampia è localizzata in mezzo alle due precedenti.

 

La superficie oculare

 

La superficie oculare è un sistema composto da diverse strutture che cooperano e si adoperano affinché l’occhio possa svolgere la propria funzione al meglio.

 

Queste strutture sono:

 

1) La congiuntiva, che è formata da una membrana mucosa, quindi molto sottile e delicata, capace di scivolare sia contro la cornea sia contro le palpebre, grazie anche alla presenza del film lacrimale che la lubrifica.

Essa è in grado inoltre di difendere la superficie oculare dalla aggressione di agenti infettivi, e dall’azione irritante di qualsiasi corpo estraneo.

2) Il film lacrimale è formato da 3 strati che riescono a diventare un tutt’uno.

Grazie all’apertura e chiusura delle palpebre, il film lacrimale viene distribuito in modo uniforme così da assolvere a cinque compiti principali: a) proteggere la cornea dalla essiccazione, b) mantenere il potere rifrattivo, c) compiere un ruolo fondamentale nei meccanismi di difesa contro le infezioni, d) aiutare l’ossigenazione della cornea, e) regolare l’idratazione della cornea.

3) Giunzione muco‑epiteliale, che è la zona di unione tra la cute delle palpebre e la mucosa della congiuntiva.

Controlla costantemente la regolarità del film lacrimale in modo che sia sempre ben distribuito su tutta la superficie, inoltre rappresenta un’ottima barriera contro agenti infettivi e corpi estranei.

4) L’epitelio corneale: è la parte della superficie oculare che sfrutta al meglio il lavoro di questo sistema complesso e meraviglioso.

È una struttura molto delicata e deve mantenere intatte la propria struttura anatomica e la propria funzionalità altrimenti la qualità della visione peggiora.

5) Le ghiandole che producono il film lacrimale stesso.

 


 

Diverse posso essere le patologie che portano ad una alterazione acuta, cronica o recidivante della superficie oculare, tra le principali cause riscontriamo:

 

- Malattie infiammatorie locali (blefariti, congiuntiviti, cheratocongiuntiviti, uveiti anteriori, ecc) o sistemiche

- Malattie autoimmuni o allergie

- Malattie infettive oculari

- Alterazioni anatomiche primitive (ectasie corneali, atrofia ghiandole lacrimali, blefarocalasi) o secondarie (traumi, esiti di chirurgia refrattiva o post-cataratta, portatori di lenti a contatto)

- Discomfort Eye Syndrome e patologie legate agli ambienti di lavoro

- Sindrome da videoterminale

- Malattie endocrine e alterazioni ormonali

- Effetti secondari di alcuni farmaci o specifiche problematiche iatrogene

 

 

 

 
   

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